ASSEMBLEA PROVINCIALE DEGLI OPERATORI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE
- ANNO 2022 Martedì 29 novembre 2022 si è svolta l'Assemblea dei giovani in servizio civile che operano presso gli Enti del nostro Coordinamento e i loro Enti di accoglienza.
Nella meravigliosa cornice della Sala Consigliare della Provincia di Piacenza, una cinquantina di giovani ed alcuni rappresentanti degli Enti sono stati accolti dai saluti istituzionali del nostro Presidente Andrea Burgazzi, della Dirigente della Provincia Annamaria Olati e dall'Assessore alle Politiche giovanili del Comune di Piacenza Francesco Brianzi.
Quest'anno, la cornice storica in cui si inserisce l'incontro è il 50° anniversario dall'approvazione della legge sull'obiezione di coscienza, il 15 dicembre 1972: da allora e sino al 2005 (anno di sospensione del servizio militare obbligatorio) furono quasi 800.000 i giovani che ne usufruirono e potettero operare per il bene della comunità in maniera nonviolenta.
Grazie agli interventi di Massimo Magnaschi dell'Osservatorio povertà e risorse (OPR) della Caritas Diocesana di Piacenza-Bobbio e Paolo Rizzi del Laboratorio di Economia Locale (L.E.L.) dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, i nostri giovani hanno potuto ascoltare quali sono alcuni dei bisogni del nostro territorio provinciale
- disagio, povertà, inquinamento, lavoratori precari del settore logistico, lavoro giovanile ed in particolare femminile- e riflettere su come loro stessi contribuiscono a dare risposta alle esigenze emerse dando attuazione concreta, attraverso il loro servizio, ai progetti per i quali hanno fatto domanda di partecipazione.
In estrema sintesi, quanto è emerso è l'alta percentuale di popolazione piacentina a "rischio vulnerabilità" (circa il 16% nel 2017) e la necessità di costruire una rete di relazioni significative attorno a noi che permetta di arginare questo rischio e di evitare la caduta in stato di povertà.
Le relazioni sono così importanti da essere annoverate fra gli elementi che compartecipano alla realizzazione di una vita felice, insieme alla partecipazione, alla generosità, alla possibilità di fare affidamento su un reddito stabile e alla presenza di bassi tassi di corruzione all'interno del proprio sistema-Paese. ************************************* Dare fiducia ai giovani, lavorare in collaborazione con agli altri, il sapersi orientare, sono alcune delle risposte che possiamo dare alle problematiche del nostro terriotorio ed il servizio civile,
nel suo piccolo, cerca di portare avanti queste ed altre istanze:
Partecipazione!
E' per noi la parola d'ordine.
Il servizio civile nasce includendo fasce di popolazione prima escluse dal servizio al Paese: quella femminile e i cittadini stranieri.
Essere servizio civilisti è sicuramente essere dei buoni cittadini, partecipare alla vita sociale della propria comunità, ad esempio, andando a votare i nostri rappresentanti politici nazionali ma anche i rappresentanti all'interno del sistema di servizio civile.
Servizio "Ciò che state facendo non è così banale e scontato e non è solo per voi", sottolinea Francesco Millione che ha coordinato gli interventi della mattinata a nome degli Enti capofila dei progetti di servizio civile, Caritas, Consorzio Sol.Co. e CSV EMILIA.
Essere servizio civilisti significa essere a servizio della propria comunità: nel loro operare i giovani crescono personalmente e professionalmente, ma soprattutto fanno crescere il contesto in cui operano.
Sensibilizzazione Strettamente legata alla partecipazione, la sensibilizzazione è un'altra delle attività che i nostri giovani svolgono trasversalemente alle attività di progetto quotidiane.
Promuovere, valorizzare, includere, sono facce della stessa medaglia.
In questo contesto assembleare alcuni di loro -Alice, Anna, Giada, Lorenzo, Elena- hanno testimoniato qual'è il contributo che gli operatori volontari di servizio civile offrono alle comunità in cui operano.
Together is better! "Da soli si fa poco" è un'altra delle frasi significative emerse durante l'incontro e rappresenta secondo noi la realtà delle cose: ce lo dimostrano il lavoro di squadra che quotidianamente il nostro Coordinamento svolge insieme agli Enti di servizio civile, nell'ottica di un costante incontro e confronto fra le parti per il miglioramento dell'offerta di servizio civile rivolta ai giovani del nostro territorio.
Creare relazioni stabili e durature, ma soprattutto positive, è il nostro "mood of life" ed è un valore che anche i nostri formatori cercano di trasmettere ai giovani che incontrano in aula durante il periodo formativo a loro dedicato.
GRAZIE a tutti coloro che hanno partecipato!
